Home> Sala stampa>

BNZ avvia la costruzione dei propri sistemi di accumulo a batteria in Italia per una capacità di oltre 216 MWh

5 Novembre 2026

BNZ avvia la costruzione dei propri sistemi di accumulo a batteria in Italia per una capacità di oltre 216 MWh

BNZ, produttore indipendente di energia (IPP) che sviluppa e gestisce progetti rinnovabili multitecnologici di nuova generazione, ha annunciato l’avvio dei lavori di costruzione dei sistemi di accumulo di energia a batterie (BESS) presso gli impianti di Rinaldone e Camposcala, nel Lazio.   

Entrambe le infrastrutture integrano la tecnologia di accumulo negli impianti fotovoltaici che BNZ già gestisce nella regione: Rinaldone (45 MWp) e Camposcala (53 MWp). Ciascuno dei nuovi sistemi avrà una potenza di 27 MW, una capacità di accumulo di 108 MWh e una durata di 4 ore, consentendo di immagazzinare energia nei momenti di picco della produzione solare e di immetterla in rete nelle ore di maggiore domanda. 

La costruzione del progetto di Rinaldone è affidata a Grupotec, mentre i lavori a Camposcala sono realizzati da Elecnor, con l’obiettivo di mettere in esercizio entrambi gli impianti entro la fine dell’anno.  

Luis Selva, CEO di BNZ, ha dichiarato: “L’avvio della costruzione dei sistemi di accumulo a Rinaldone e Camposcala rappresenta un passo decisivo nel  rafforzamento del nostro ruolo come operatore energetico italiano. L’integrazione della tecnologia BESS nei nostri impianti è un pilastro della nostra strategia multitecnologica: ci consente non solo di ottimizzare l’utilizzo dell’energia pulita che generiamo, ma anche di fornire l’affidabilità e la flessibilità di cui la rete elettrica ha bisogno. Con questi progetti ribadiamo il nostro impegno per la transizione energetica, la sicurezza degli approvvigionamenti e la creazione di valore tangibile per le comunità locali.”

Resilienza della rete e impegno per il territorio 

L’installazione di queste batterie darà un contributo sostanziale alla flessibilità e alla resilienza della rete elettrica locale, fornendo un sistema di supporto essenziale per bilanciare in tempo reale la domanda e l’offerta di energia elettrica. Favorendo così un’integrazione più efficiente delle fonti rinnovabili, ridurrà al minimo le limitazioni alla produzione di energia pulita e rafforzerà la stabilità complessiva del sistema elettrico. 

Dal punto di vista ambientale, questi progetti permetteranno di ottimizzare la produzione solare e di ridurre le emissioni associate alle tecnologie a maggiore intensità di carbonio. Si stima infatti che ciascun impianto consentirà di evitare l’emissione di 10.000-15.000 tonnellate di CO₂ all’anno. Inoltre, in linea con le proprie politiche di tutela ambientale e della biodiversità, BNZ ha scelto di gestire la vegetazione negli impianti con metodi naturali, introducendo di recente un gregge di 350 pecore e tre cani da pastore.   

Sul piano locale, nelle fasi di sviluppo e costruzione è stata data priorità al coinvolgimento di imprese e risorse del territorio, sostenendo direttamente l’attività economica e la creazione di posti di lavoro nella regione. Nell’ambito del proprio impegno verso le comunità, BNZ collabora inoltre attivamente a iniziative locali, tra cui la Fiera Maremma d’Amare a Montalto di Castro e Viterbo Clean Up.

Una tappa fondamentale per la piattaforma energetica multitecnologica

L’avvio dei lavori si inserisce nel percorso di sviluppo operativo di BNZ in Italia, dove la società prevede di installare 350 MW di potenza di accumulo distribuiti su un portafoglio di otto progetti strategici concentrati in aree ad alto irraggiamento solare. A livello europeo, BNZ dispone di un portafoglio complessivo di oltre 2,7 GW, di cui 850 MW relativi a sistemi di accumulo a batterie (BESS).   

Posizionandosi come produttore indipendente di energia di nuova generazione (IPP), BNZ supera il modello tradizionale di generazione e pone al centro della propria strategia l’ibridazione degli impianti, la digitalizzazione e l’ottimizzazione delle infrastrutture, per massimizzare l’efficienza del sistema e affrontare con successo le sfide della transizione energetica.